Le ali spezzate della libertà

21Dic06

Mi sono affacciato da poco al mondo dei blog, anzi dei “weblogs”.

Pensavo che scrivere in uno spazio libero – aperto alla visione di chiunque – fosse qualcosa da provare, soprattutto per aspirante copywriter come il sottoscritto.

Perchè? Il motivo è semplice.

Ho pensato: quale “palestra” migliore per affinare le proprie capacità comunicative di un blog? Poter scrivere di tutto, scrivere su qualsiasi cosa, senza dover rendere conto a nessuno. Bellissimo, fantastico.

Viva la Rete, chi la fa, chi la pensa, chi la costruisce e chi la mantiene viva. Grazie al cielo esiste Internet, pensavo.

Eppure la libertà che Internet offre è minata da persone/società/nazioni che per un motivo o per l’altro tentano di filtrarne i contenuti. Usando sistemi a dir poco da regime dittatoriale.

Oggi mentre leggevo le pagine del mio amico Luca (auguri!), ho fatto caso ad un banner nella sua sidebar: clicco e mi si apre questa pagina. Leggetela.

Inquietante. Io non sapevo, all’epoca non avevo ancora immerso la testa nella blogosfera. Che rabbia. Però non sono cascato totalmente dalle nuvole. Nel senso che una cosa del genere in fondo me l’aspettavo. Considerazione a cui sono giunto dopo aver letto questo post su Inkiostro: i blog (gli altri, non il mio), le persone che li scrivono, cominciano ad essere presi seriamente in considerazione. Le grandi menti che guidano le nazioni ed i mercati si stanno rendendo conto che le opinioni (penso anche ai forum) ed il passaparola via internet sono uno strumento potentissimo per comunicare-pubblicizzare. E se le case discografiche fanno pressione sui blogger per promuovere e spingere un disco, figuriamoci se un politico non può denunciare una persona per “diffamazione informatica”.

Non è una questione di sinistra, centro o destra. Ci tengo a precisarlo.

Quale che sia la direzione che le persone/società/nazioni di cui sopra prenderanno, la situazione è distinata a non cambiare. Anzi, peggiorerà. 

Viviamo in tempi nei quali la gente deve lottare per conservare la propria libertà di parola.

Sono davvero tempi oscuri. Stanno tarpando le ali ai liberi pensatori.

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